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Forni pizza
Il forno a gas si accende con una manopola e tiene la temperatura senza che tu debba alimentare il fuoco. È la scelta più semplice per chi vuole una pizza napoletana in giardino o in terrazzo. Ti serve una bombola GPL e un riduttore, quasi sempre incluso.
La legna dà la fiamma viva e il profumo che il gas non ha. Il prezzo da pagare è il fuoco da gestire: aggiungi un ciocco ogni pochi minuti e impari a leggere la fiamma. Guarda il tempo di riscaldamento e la temperatura massima dichiarata.
Il forno pizza elettrico si usa in cucina o sul balcone, dove il condominio spesso vieta fiamme e bombole. I modelli migliori arrivano oltre 400 °C. Controlla la potenza e se la tua presa regge il carico.
Il pellet scalda in fretta e costa poco. Il forno resta leggero e portatile, ma il fuoco va ricaricato spesso e la temperatura oscilla più che con il gas.
Da 16 pollici (circa 40 cm) in su cuoci pizze grandi o due pizze piccole insieme. Il forno più largo ti dà anche più margine per girare la pizza senza toccare le pareti.
Diversi produttori italiani costruiscono ancora i forni in Italia. Qui mettiamo solo i modelli per cui il produttore dichiara lui stesso la produzione italiana sulla sua pagina.
Sotto 300 € trovi forni elettrici da cucina e piccoli forni portatili a gas o pellet. Guarda la temperatura massima: sotto 400 °C la pizza viene buona, ma non è una napoletana.
Barbecue
Il barbecue a gas si accende con un click e si regola come un piano cottura. Con il coperchio e più bruciatori cuoci anche in indiretta: arrosti, pollo intero, verdure. Guarda la griglia (la ghisa tiene meglio il calore) e la potenza rispetto alla superficie.
Il carbone dà il gusto affumicato che il gas non ha. Servono 20 o 30 minuti per avviarlo. Con il coperchio e le prese d'aria regolabili controlli la temperatura e fai cotture lunghe.
Il kamado è un barbecue a carbone in ceramica spessa. Tiene il calore per ore con poco carbone, e fa anche da affumicatore e da forno per la pizza. Costa caro e pesa molto: prevedi un carrello o un tavolo solido.
Molti regolamenti condominiali vietano il carbone e a volte il gas sul balcone. Il barbecue elettrico resta allora la soluzione. Scalda meno, quindi scegli un modello con coperchio e una buona potenza per la dimensione della griglia.
Il barbecue a pellet brucia pellet di legno e regola la temperatura da solo, come un forno. Dà il meglio nelle cotture lente e nell'affumicatura. Ha bisogno di una presa elettrica e costa di più.
Sotto 300 € trovi buoni barbecue a carbone con coperchio e piccoli modelli a gas. Guarda la griglia e il coperchio: sono i due punti che cambiano di più la cottura.